Mangiare per calmarsi, per anestetizzarsi o per proteggersi non è una questione di volontà: è un meccanismo di sopravvivenza. Dietro ogni pulsione, ogni spuntino compulsivo o ogni crisi, si nasconde un'emozione che il tuo sistema nervoso interpreta come una minaccia, alimentando uno stato di ansia permanente.


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L'automatismo inconscio: l'emozione è il "pericolo"
Spesso non ne hai nemmeno coscienza. La pulsione si attiva a livello inconscio: è un meccanismo di protezione che scatta molto prima che tu ti renda conto dell'arrivo di un'emozione scomoda. Per il tuo inconscio, l'emozione è il pericolo.
Lo so bene per averlo vissuto: il tuo corpo lancia un allarme di sopravvivenza prima ancora che la mente capisca cosa stia succedendo. Ci vuole tempo per rendersi conto che il cibo è una risposta biologica a una paura invisibile.
Riprendere il controllo: non essere più spettatrice
Dalla protezione all'abitudine
Ciò che all'inizio era una protezione può diventare, con il tempo, un'abitudine neurologica. Il tuo cervello ha creato dei circuiti neuronali che si attivano per automatismo. Questa armatura fisica è stata indispensabile per proteggerti da traumi passati o da un mondo che, un tempo, è stato troppo duro. Il tuo corpo non è il tuo nemico: è un protettore che sta ripetendo un vecchio programma di sicurezza.
Il dolore: il ciclo del senso di colpa
Dopo la pulsione, arriva spesso l'odio verso se stessi. In alcuni casi, si mangia fino a sentirsi fisicamente male. Soffrire fisicamente permette di evitare il dolore emotivo, perché la nostra paura ci fa credere che sia più facile gestire un mal di stomaco o una nausea piuttosto che una ferita del cuore. Si usa la sofferenza del corpo per non ascoltare più quella dell'anima.
La cosa più difficile è quel senso di impotenza, come se guardassi la tua vita scorrere senza poter intervenire sui tuoi stessi gesti. Il mio approccio ti permette di uscire da questa modalità "pilota automatico" per riprendere il controllo del tuo corpo e delle tue scelte. Non sei più sola di fronte ai tuoi automatismi.
Il mio metodo: trovare la causa e ritrovare la pace
Il vero cambiamento non nasce dalla lotta, ma dalla riconciliazione:
Trovare la causa profonda e lenire il bambino interiore: Insieme risaliamo alla fonte. Incontriamo quella parte di te, quel bambino interiore rimasto bloccato in un momento di insicurezza. Perché il tuo corpo ha deciso di aver bisogno di questo scudo? Liberare queste memorie antiche è l'unica chiave affinché il tuo inconscio accetti di lasciare andare l'armatura.
Imparare a sentire in totale sicurezza: Mostriamo al tuo sistema nervoso che sentire è finalmente sicuro. Impari ad attraversare le tue emozioni restando al sicuro, senza che il tuo cervello vada in panico.
Disinnescare le abitudini: Rompiamo gli automatismi per mostrare al tuo cervello altre strade verso la calma, senza passare per il cibo o il dolore fisico.
Ricominciare ad amarsi: La fine del conflitto è l'inizio dell'amore di sé. Comprendendo perché il tuo corpo ha dovuto proteggerti, trasformi l'odio in compassione e ritrovi una vera autostima.
Immagina una vita in cui il cibo non è più un'ossessione o una punizione, ma semplicemente un piacere. Una vita in cui abiti il tuo corpo con fierezza, leggerezza e, soprattutto, con un'immensa tenerezza verso te stessa. È facendo pace con la tua storia che puoi finalmente tornare a essere te stessa.
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Crediti
Imagine : Madison Oren / www.unsplash.com
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